Consigli, esperienze e aneddoti, accompagnati da sagge guide e catechesi. È questa la ricetta giusta che Andrea Baldazzi e Veronica Turetta, sposati dal 2022, cercano di tramandare ai giovani che hanno intenzione di puntare al sacro vincolo del matrimonio cattolico. All’interno del libro, la coppia prende come esempio la propria storia e riassume le tappe fondamentali del loro cammino, caratterizzato da amore e fede. Nel 2021, Andrea e Veronica, hanno fondato il progetto di apostolato e apologetica online “Opposto”. Successivamente, i due sposi, hanno vissuto i primi tre anni di matrimonio a Varsavia, per poi far ritorno in Italia tra i Colli Euganei. Per approfondire meglio gli argomenti trattati nel libro, abbiamo intervistato proprio i coniugi Baldazzi e Turetta.
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In che modo è nata l’idea di scrivere un libro per orientare le giovani coppie ad avere un matrimonio cattolico?
Tutto è cominciato notando un elemento ricorrente nelle conversazioni con i nostri amici di una vita. Il tema delle relazioni, onnipresente, era caratterizzato da dubbi, dilemmi e insicurezze che si provano quando si è alla ricerca di un fidanzato o di una fidanzata. Nel frattempo, mentre meditavamo sulla questione e sui possibili suggerimenti da dare nelle prossime uscite di gruppo, Giuseppe Signorin ci ha chiesto se avessimo qualche idea in ambito editoriale. Così, abbiamo immediatamente colto la palla al balzo, mettendo su carta i nostri pensieri.
Com’è stato il vostro lavoro di coppia nella stesura del libro? Come vi siete suddivisi i ruoli?
Diciamo che il libro è stato scritto in un periodo decisamente burrascoso per noi. Immersi tra lavoro, pannolini e trasloco, abbiamo dovuto saper gestire bene il tempo e suddividere il carico. All’inizio, ci siamo ritagliati soprattutto spazi notturni: io (Andrea, ndr) ho impostato la prima metà del libro, poiché avevo la possibilità di stare al computer in modo più costante. Veronica, in seguito, ha scritto la sua parte, ma dal punto di vista femminile. Questa suddivisione non è casuale: abbiamo voluto fornire le due prospettive in base agli argomenti trattati. In questo modo, abbiamo messo bene in chiaro come un uomo, in certe fasi della conoscenza e in situazioni di coppia, possa pensarla in maniera diversa (o uguale) rispetto ad una donna. Da sottolineare che, entrambi, abbiamo composto la rispettiva parte in autonomia, scoprendo, alla fine, che tante situazioni le avevamo vissute nella stessa maniera.
Qual è, secondo voi, l’esperienza o l’aneddoto che ha aiutato di più la coppia, prendendo quelli citati nel libro?
Le fasi che ci hanno aiutato di più sono, in special modo, due.
Il primo momento importante riguarda l’inizio della nostra storia. Io (Andrea, ndr) ero reduce da una relazione precedente che mi aveva segnato particolarmente, ma in maniera non proprio positiva. In questo ambito, è stato fondamentale, per entrambi, l’aiuto di alcune guide spirituali, che ci hanno fatto capire come alcune relazioni, se non orientate al bene dell’altro e ad uno scopo più grande dello stare bene insieme, possano allontanarci dal Bene vero e proprio e, di conseguenza, dalla felicità. La presa di coscienza è stata molto forte, tanto da farci comprendere come solo un completo affidamento alla Fede e a Dio sia garanzia di una ricetta sicura per l’Amore. Io e Andrea (spiega Veronica), dopo esserci incontrati casualmente e aver capito l’incredibile similitudine che c’era tra le nostre storie, abbiamo deciso di fondare la nostra relazione insieme a Dio e questo, seppure le difficoltà non sono mancate, ci ha permesso di vivere un assaggio di quel ‘centuplo in terra’ che ci ha promesso Gesù.
La seconda fase di rilievo, che ha contribuito a formarci come coppia, è quella della nostra conoscenza. Tutto è nato da un incontro, fortuito, in aula studio. Dopo essere rimasti da soli, abbiamo cominciato a parlare: c’è stato uno scambio di frasi e di opinioni che ci ha fatto subito comprendere la purezza d’intenti e i valori l’uno dell’altro.
Che ruolo ha e ha avuto la fede nella vostra vita di coppia?
Possiamo dire che la fede è stata il fondamento della nostra relazione, ed ora lo è del matrimonio: infatti lo definiamo come un matrimonio a tre, ovvero composto da noi coniugi e da Cristo. Il desiderio che abbiamo nel cuore è il cosiddetto “predicare bene e razzolare bene”, cioè ricercare costantemente i valori cristiani, i quali, però, devono essere poi messi in pratica all’interno dello sposalizio, così da viverlo nel migliore dei modi. L’amore e la fede non devono mai mancare in una coppia. Per capire quanto la fede sia importante per noi, basti pensare che nei momenti difficili, in cui viene meno la preghiera, abbiamo più incomprensioni anche nel matrimonio. Nei periodi intriganti, dunque, la fede trasfigura ciò che non va.
In che modo pensate che il libro possa aiutare coppie e fidanzati ad orientarsi nella loro vocazione matrimoniale?
Noi speriamo vivamente che il libro possa aiutare i giovani a scegliere la persona che Dio ha eletto per lui o per lei. La decisione del matrimonio è molto importante ed è per sempre: noi vi auguriamo di avere al vostro fianco colei o colui che Dio ha pensato per il vostro cammino.
L’obiettivo di questa nostra idea, tramutata in parole e carta stampata, è quello di accompagnare le persone in tutto il percorso dedito alla ricerca della propria metà. A partire dall’inizio, quando magari ci si sente soli e incapaci di trovare qualcuno. Proseguendo con i consigli che abbiamo raccolto, volti a conquistare quella persona che ci piace e che sembra contraccambiare. Finendo per dare delle dritte utili, da usufruirne sin dal primo appuntamento.
Un’ultima domanda, stavolta sul futuro. Avete già progetti, come coppia, dopo la pubblicazione? Si può dire che questo libro sia solo un punto d’inizio?
A dir la verità, inizialmente non vi era l’intenzione di scrivere un libro di questo genere, ma abbiamo sfruttato l’occasione, capitata quasi per caso. Se l’intento del manuale è quello sperato e si avranno dei buoni risultati, non precludiamo nulla. Progetti e desideri ci sono: se Dio ci chiama per scrivere o raccontare qualcos’altro, in modo da aiutare le persone, lo faremo senza dubbio. Però dovrà essere tutto naturale, senza forzare nulla. Umiltà, amore e fede devono e dovranno sempre essere i nostri cardini e le nostre guide.