Presente e futuro delle biblioteche: crisi, rinascita o trasformazione?

Il profumo della carta stampata, l’atmosfera di un luogo silenzioso pensato per chi desidera leggere o studiare e la possibilità di consultare volumi antichi custoditi negli archivi. Sono solo alcuni degli elementi che continuano a spingere le persone a frequentare le biblioteche, animate dal desiderio di immergersi nella lettura e ampliare le proprie conoscenze. C’è chi vuole tenersi aggiornato consultando i giornali, chi è alla ricerca di un libro per approfondire la propria tesi di laurea e chi, come una mamma, desidera trovare un volume ricco di illustrazioni colorate per i propri bambini. Insomma, le biblioteche non solo uniscono tutte le fasce d’età della popolazione, ma rappresentano anche un ponte tra passato e presente. Al loro interno è possibile consultare opere dell’Ottocento, pubblicazioni del Novecento e gli ultimi bestseller appena arrivati sugli scaffali. Un patrimonio di conoscenze che attraversa i secoli e continua a rinnovarsi, dimostrando come le biblioteche non siano semplici depositi di libri, ma luoghi vivi, capaci di custodire la memoria collettiva e alimentare la curiosità delle generazioni future.

Le biblioteche oggi: utilizzo e partecipazione

Negli ultimi decenni, le biblioteche hanno dovuto confrontarsi con una sfida sempre più importante: la diffusione di Internet e, in particolare, delle piattaforme digitali dedicate alla consultazione e all’acquisto di libri di ogni genere. Molte persone, anziché recarsi fisicamente negli spazi bibliotecari, preferiscono cercare e selezionare i volumi di cui hanno bisogno con un semplice clic, comodamente sedute sul divano di casa. Tuttavia, anche le biblioteche hanno scelto di rimanere al passo con i tempi. Per questo motivo, numerose strutture hanno progressivamente rinnovato i propri siti web e ampliato i servizi offerti, integrando prestiti digitali, cataloghi online, laboratori, gruppi di lettura ed e-book. In questo modo, i sistemi bibliotecari continuano a rappresentare un prezioso punto di riferimento per gli appassionati di lettura, affiancando ai servizi tradizionali nuove opportunità di accesso alla conoscenza. Parallelamente, però, sta cambiando anche la concezione della biblioteca come luogo destinato principalmente alla lettura e alla consultazione di libri e saggi. Oggi, infatti, le biblioteche pubbliche rispondono a esigenze sempre più diversificate: dalle persone che desiderano consultare quotidiani e riviste, agli studenti che cercano un ambiente tranquillo in cui concentrarsi, fino ai cittadini interessati a partecipare a incontri ed eventi culturali. Questa evoluzione non sembra però aver compromesso l’interesse dei cittadini. Secondo un report ISTAT1, nel 2025 il 14,9% degli italiani dai sei anni in su ha visitato una biblioteca almeno una volta, una quota pressoché invariata rispetto al 15,1% del 2015. Particolarmente significativo è il coinvolgimento dei giovani: tra gli under 25 la percentuale sale al 30,9%, mentre oltre otto ragazzi su dieci, nella fascia tra i 20 e i 24 anni e tra coloro che utilizzano le biblioteche, scelgono questi spazi soprattutto per studiare.

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Il futuro del sistema bibliotecario: crisi, rinascita o trasformazione?

Per comprendere quale potrebbe essere il futuro del sistema bibliotecario, occorre partire da un presupposto: non bisogna dare per scontato che le biblioteche siano destinate a scomparire. Come abbiamo visto, infatti, queste istituzioni stanno dimostrando la volontà e la necessità di evolversi per rimanere al passo con i tempi. Un esempio è rappresentato dalle biblioteche cosiddette “ibride”, che affiancano ai tradizionali volumi cartacei risorse digitali, archivi elettronici e servizi online. Un ulteriore segnale di questa trasformazione è l’impiego dell’intelligenza artificiale (IA): alcune piattaforme bibliotecarie stanno infatti introducendo assistenti virtuali e strumenti intelligenti capaci di facilitare la navigazione dei cataloghi e aiutare gli utenti a individuare più rapidamente libri, saggi e altri documenti di loro interesse. Tuttavia, se da un lato la tecnologia rappresenta un’importante opportunità di innovazione, dall’altro potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Se in futuro la maggior parte delle persone dovesse utilizzare prevalentemente i servizi online, la frequentazione degli spazi fisici rischierebbe di diminuire sensibilmente. Una possibile soluzione consiste quindi nel rafforzare il ruolo delle biblioteche come luoghi di aggregazione, promuovendo incontri, laboratori, attività culturali e iniziative capaci di coinvolgere attivamente i cittadini, come già avviene in numerose realtà. 

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Perché le biblioteche sono (e saranno) ancora fondamentali

Le biblioteche sembrano dunque prepararsi alle sfide del futuro, individuando soluzioni che puntano soprattutto sulla rinascita e sulla trasformazione, con l’obiettivo di scongiurare il rischio di una progressiva crisi. I punti di forza sono tre. 

 

  • La possibilità di accedere a libri, documenti e a un vastissimo patrimonio di risorse, senza doverli necessariamente acquistare. Le biblioteche permettono infatti a chiunque di avvicinarsi alla lettura e alla conoscenza, indipendentemente dalle proprie disponibilità economiche. In questo senso, contribuiscono a ridurre le disuguaglianze e a garantire un accesso più equo alla cultura.
  • L’affidabilità delle informazioni. Internet mette a disposizione una quantità pressoché illimitata di contenuti su qualsiasi argomento. È sufficiente digitare una parola nella barra di ricerca per ottenere, in pochi secondi, migliaia di risultati. Ma siamo sicuri che siano tutti attendibili? Non sempre, purtroppo. Online possono circolare informazioni inesatte, contenuti non verificati e ricostruzioni prive di fonti autorevoli. Le biblioteche, grazie alla selezione delle risorse e al supporto di personale qualificato, rappresentano invece un importante punto di riferimento per individuare pubblicazioni affidabili e approfondire gli argomenti con maggiore consapevolezza.
  • La socialità. È un valore che la dimensione digitale difficilmente riesce a riprodurre nella sua interezza. Le biblioteche, infatti, non sono soltanto luoghi in cui leggere o studiare in silenzio, ma anche spazi di incontro, confronto e condivisione. Qui è possibile scambiare opinioni, partecipare a presentazioni di libri o gruppi di lettura, approfondire interessi comuni e trovare risposte ai propri dubbi attraverso il dialogo diretto con altre persone.

Un presidio culturale

In conclusione, le biblioteche continuano a rappresentare un presidio fondamentale per la diffusione della cultura e della conoscenza. Guardando agli anni a venire, molto dipenderà dalla loro capacità di adattarsi ai cambiamenti della società, aggiornando non soltanto gli strumenti tecnologici, ma anche gli spazi e i servizi offerti ai cittadini. La trasformazione digitale, del resto, è già una realtà concreta. Secondo il già citato report ISTAT, nel 2025 circa 3,7 milioni di italiani hanno utilizzato i servizi bibliotecari online, consultando cataloghi, cercando libri o prenotando prestiti. Di questi, il 2,8% della popolazione dai sei anni in su ha usufruito esclusivamente dei servizi digitali, mentre il 3,8% ha alternato l’accesso online alla frequentazione fisica. Numeri che dimostrano come innovazione tecnologica e frequentazione degli spazi tradizionali possano convivere, ampliando le opportunità di accesso alla lettura. Le trasformazioni già in atto lasciano quindi immaginare un futuro in cui le biblioteche sapranno rinnovarsi ulteriormente, senza rinunciare alla propria identità e al loro ruolo di guida nella scoperta del patrimonio letterario. Perché, al di là degli strumenti utilizzati, ciò che conta davvero è continuare ad avvicinare persone di ogni età al mondo dei libri e della conoscenza. Una missione condivisa anche da Berica Editrice, casa editrice impegnata nella valorizzazione della cultura e della lettura. 

 

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NOTE

1 Libri e biblioteche: abitudini di lettura e frequentazione – Anni 2024 e 2025 – Istat. 

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