Alcuni testi, pubblicati nel 1800 e nel 1900, possono essere ancora attuali per tematiche, personaggi e storie raccontate, nonostante siano risalenti a più di un secolo fa. In particolare Jane Austen e George Orwell, ma anche Oscar Wilde ed Émile Zola, sono riusciti nell’arduo compito di scrivere romanzi ritenuti sia capostipiti delle letterature mondiali, sia considerati tuttora moderni per quanto riguarda le vicende narrate all’interno dei loro libri, sebbene ambientati in epoche lontanissime da noi. In questo articolo scopriamo come ciò può essere possibile.
Testi del passato… che ritornano anche nel presente
Chi ha detto che le opere scritte due o tre secoli fa non possano essere attuali? Il trascorrere del tempo, infatti, non sempre ne attenua il valore. Se da un lato TikTok e Instagram hanno contribuito a riportare i libri al centro dell’attenzione (come raccontato nel nostro articolo Quando i social riportano i libri in vetta), permettendo a molti lettori di riscoprire grandi classici, dall’altro esistono autori e opere che meritano di essere recuperati proprio per la straordinaria modernità dei temi affrontati. In questo modo testi apparentemente distanti nel tempo possono continuare a offrire spunti di riflessione sul presente, dimostrando come alcune dinamiche sociali, politiche e umane rimangono immutate nel corso della storia.
La bravura degli autori di queste opere risiede, quindi, non solo nell’aver costruito storie coinvolgenti, appassionanti e ricche di significato per i lettori del loro tempo, ma anche nell’essere riusciti a creare opere senza tempo che, a distanza di decenni o addirittura secoli, continuano a risultare straordinariamente attuali, come se fossero appena nate dalla penna dei loro illustri autori.
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“Orgoglio e pregiudizio” e “La fattoria degli animali”: due opere senza tempo
Tra i libri che stupiscono per la loro incredibile contemporaneità, ci sono “Orgoglio e pregiudizio”, che Jane Austen pubblicò nel lontano 1813, e “La fattoria degli animali”, che George Orwell diede alle stampe nel 1945. Entrambi i romanzi sono ambientati in epoche molto distanti dal mondo in cui viviamo. Nonostante ciò, Austen e Orwell sono riusciti nel complicato intento di far risultare i due libri estremamente contemporanei.
Prendendo in mano “Orgoglio e pregiudizio”, uno dei grandi classici della letteratura mondiale, salta all’occhio la modernità della protagonista, Elizabeth Bennet, che si trova a dover conciliare i propri sentimenti con i pregiudizi personali e con quelli imposti dalla società del tempo. Il capolavoro di Jane Austen conserva una straordinaria attualità proprio perché affronta temi universali, come la tendenza a formulare giudizi affrettati, una dinamica con cui ci confrontiamo ancora oggi nella vita quotidiana. Allo stesso tempo, il romanzo riflette sulle pressioni sociali dell’epoca, che trovano un parallelo nella società contemporanea, dove l’immagine, il successo e la realizzazione personale sono spesso condizionati dalle aspettative altrui. In definitiva, “Orgoglio e pregiudizio” invita il lettore a riflettere sul rapporto con gli altri e con se stessi, mostrando l’importanza di sviluppare consapevolezza, spirito critico e autenticità per affrontare le sfide della vita.
Il monito senza tempo de “La fattoria degli animali”
Ambientato in un’azienda agricola in cui dei maiali prendono progressivamente il controllo dell’intera tenuta, “La fattoria degli animali” di Orwell è una favola politica capace di raccontare, con straordinaria efficacia, le derive del potere e le fragilità della società contemporanea.
La storia mostra come chi detiene il potere, tende spesso a sfruttare la propria posizione per consolidare i privilegi di cui gode. Si tratta di un fenomeno che ha attraversato i decenni ed è purtroppo molto presente nella società contemporanea. Col suo romanzo, Orwell vuole evidenziare come il potere possa corrompere anche coloro che inizialmente sembrano intenzionati a rimanere estranei a compromessi e abusi, finendo però per adottare gli stessi comportamenti che avevano criticato. Un altro tema centrale dell’opera è quello della propaganda: attraverso l’azione dei maiali, l’autore mostra come il linguaggio e l’informazione possano essere manipolati per orientare il consenso e legittimare il mantenimento del potere. Pur essendo stata pubblicata nel 1945 e presentata sotto forma di fiaba, l’opera conserva ancora oggi una sorprendente attualità, poiché evidenzia la facilità con cui ancora oggi le masse possono essere influenzate e condizionate.
Infine, Orwell affronta il tema delle disuguaglianze sociali: la ribellione degli animali contro il proprietario umano nasce infatti da delle buone motivazioni, ovvero il desiderio di costruire una società più giusta ed equa, richiamando le numerose battaglie che vengono combattute per l’affermazione dei diritti e della dignità delle persone. Come si vedrà nel capitolo successivo, Orwell non è tuttavia l’unico autore del passato ad aver riflettuto su queste tematiche all’interno delle proprie opere.
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Dall’Ottocento fino ad oggi, l’attualità dei libri di Wilde e Zola
Altri due capolavori che riescono a parlare al pubblico contemporaneo sono “Il ritratto di Dorian Gray” e “Germinal”, rispettivamente di Oscar Wilde ed Émile Zola. I due autori, universalmente conosciuti e portatori di temi dalla forte rilevanza sociale e culturale, hanno fatto in modo che le loro opere attirassero l’attenzione dei lettori coevi, ignorando quanto il successo sarebbe perdurato nel tempo.
Leggere oggi “Il ritratto di Dorian Gray” significa confrontarsi con tematiche di sorprendente attualità. Nel romanzo, Oscar Wilde riflette sull’ossessione per l’immagine, la bellezza e l’eterna giovinezza, mostrando come la ricerca esasperata dell’apparenza possa condurre a conseguenze distruttive. Il libro mette in luce anche la profonda distanza tra apparenza ed effettiva realtà delle cose, criticando una società che tende a premiare l’estetica e la superficialità a discapito dell’autenticità e dei valori interiori. Un messaggio che sembra scritto appositamente per contestare l’era dei social. Wilde pare proprio suggerire una domanda esistenziale: è davvero così importante apparire, sfruttando ogni mezzo a nostra disposizione?
Spostando l’attenzione sul mondo del lavoro, anche “Germinal” di Émile Zola affronta un tema che non ha mai smesso di essere attuale. Al centro del romanzo vi sono le dure condizioni dei minatori francesi e le profonde disuguaglianze economiche che caratterizzano la società. L’autore racconta l’eterna lotta tra chi detiene il potere e chi, invece, è costretto ad accettare situazioni di forte precarietà pur di garantirsi un sostentamento. Sebbene ambientato nelle miniere dell’Ottocento, “Germinal” continua a parlare al presente, richiamando questioni come i diritti dei lavoratori, la dignità del lavoro e le lotte sociali che ancora oggi animano il dibattito pubblico.
Osservare la vita con spirito critico
Questi classici dimostrano come la letteratura non sia soltanto una testimonianza del passato, ma anche uno strumento prezioso per interpretare il presente. Osservare il mondo attraverso le pagine dei grandi autori significa, dunque, imparare a guardare la realtà con maggiore consapevolezza e con uno spirito sempre critico. Ecco perché cerchiamo di trasmetterti l’importanza di non concentrarsi esclusivamente sui personaggi, sulle vicende o sulle trame delle opere analizzate, ma di affrontare la lettura prestando particolare attenzione alle tematiche che emergono dalle pagine. È proprio in questo modo che si può cogliere appieno la bravura e la sensibilità degli autori, capaci non solo di coinvolgere il lettore con narrazioni avvincenti e morali significative, ma anche di intuire la portata universale di determinate questioni. Tali autori, infatti, hanno saputo mettere in luce argomenti delicati del loro tempo che non si sono affatto esauriti con il passare degli anni, ma che continuano a essere attuali e centrali ancora oggi, in forme diverse ma riconoscibili. Per questo motivo, personaggi e vicende delle opere citate possono continuare a vivere ben oltre la loro epoca, dimostrando come i grandi classici non passino mai davvero di moda.